Basta voltare gli occhi e intorno e' la Citta' Eterna.

Eterna nella sua storia, nei suoi angoli nascosti, negli sguardi delle persone che ne incarnano il passato.

Imponenti monumenti si accostano a piccole botteghe artigiane, ad antichi calzolai, ai segni del tempo sul viso dell'edicolante che osserva passare il mondo di fronte ai suoi occhi ogni mattina, quando la citta' si sveglia e il silenzio l'avvolge, sussurrando: "guardami, ma anche vivimi".

E quegli occhi raccontano di esperienze, dei vicoli in cui s'inciampa imbattendosi in un'incontrollabile emozione, perche' Roma fa anche questi scherzi, si prende gioco di turisti e cittadini con le sue interminabili sorprese: comincia nell'istante in cui ci si approda, e poi non finisce piu'. Il suo sapore, i suoi colori caldi, la storia che la caratterizza, lasciano inevitabilmente un segno, indelebile.

Visitare i monumenti non significa solo immergersi nelle pagine piu' significative della storia dell'Arte e viverle dall'interno, ma anche conoscere aneddoti, racconti, divenire conoscitori di curiosita' che avvicinano alla storia, che ci rendono parte della storia, attraverso immagini intense, come quella del popolo romano che per difendere Castel Sant'Angelo dalle truppe barbare utilizza frammenti delle statue ornamentali del monumento, o l'apparizione, sul Mausoleo d'Adriano, dell'Arcangelo Michele a dire al Papa che la peste e' finita, o ancora l'incoronazione del Re dei Franchi, Carlo Magno, la notte di Natale dell'anno 800 nella Basilica di San Pietro.

Tutto questo riecheggia nell'etere a ogni passo, viene raccontato da ogni sanpietrino di questa citta' incantata, ed e' proprio vero che questa e' la Citta' Eterna, perche', prendendo spunto dal titolo di un bellissimo libro di Negro Silvio, "Roma non basta una vita".